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La rondine: storie di macramè #6

La rondine è il nome che ho scelto di dare a questo arazzo per due motivi: il primo è che durante tutta la creazione le rondini hanno volato vorticosamente attorno a me facendo la colonna sonora con il loro suono. Il secondo motivo è perché la parte finale del legno (raccolto sulla spiaggia di Diano Marina) mi ricorda la coda della rondine.

La rondine è un animale guida che è apparso nella mia vita da poco tempo ed è per me la messaggera dell’anima. E’ un ruolo molto importante.

Le sue dimensioni sono di 60cm x 40cm, il filo (in cotone riciclato) è un color panna chiaro con inserti di filo color oro che lo fanno “brillare” quando viene colpito dalla luce. Le frange, che assorbono le energie circostanti, hanno bisogno di essere pettinate di tanto in tanto per liberarle. In ogni caso non preoccuparti, ogni volta che scegli di far entrare nella tua casa un mio arazzo ti darò tutte le indicazioni precise. 🙂

Per richiedere informazioni puoi scrivere a boschibarbara@gmail.com

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La visione dell’Aquila: storie di macramè #2

La visione dell’aquila è il nome che ho scelto di dare al macramè che vedi in foto. Il progetto per questo arazzo è nato da una pratica di meditazione dedicata agli animali totem o guida e alla loro simbologia. E’ da molti anni che mi interesso di questi argomenti e mi capita in alcuni periodi della mia vita di “ricevere” aiuti e messaggi di conforto proprio dagli animali guida e dalla loro simbologia.

L’Aquila, tra i tanti messaggi che porta, (ci sono molte sfumature di significato nella lettura della simbologia degli animali guida), ha quello della visione dall’alto. E’ proprio alla capacità di vedere da un altro punto di vista le situazioni che ho pensato quando ho sentito il bisogno di creare questo arazzo.

E per farmi aiutare in questo progetto ho scelto un legno raccolto in montagna sul Massif de l’Esterel durante una passeggiata al “Pic de l’Ours” (eh già un altro animale) che porta ad un punto panoramico eccezionale.

Non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo”

A volte abbiamo bisogno di prendere distanza dagli eventi, dalle situazioni che ci accadono o dai problemi che incontriamo. La distanza ci aiuta a vedere “le cose” da un altro punto di vista e a trovare la soluzione ai problemi. I diversi rombi che ho creato nel disegno significano per me proprio la capacità di prendere distanza per osservare.

Sotto trovi una serie di foto delle fasi di creazione. Il cordoncino che ho usato per questo lavoro cambia colore a seconda della luce che lo colpisce. Può passare dal beige melange, al giallo ocra chiaro fino all’oro. E’ magico proprio come un animale guida! 😉

La visione dell’Aquila è in vendita a 22 euro più le spese di spedizione (calcolate in base al luogo). Puoi richiederlo scrivendo una mail a boschibarbara@gmail.com

CARATTERISTICHE

Grande arazzo da parete (47cm x 75cm). Cordino color sabbia/oro melange in cotone riciclato. Legno raccolto nel Massif de L’Esterel (Francia).

Alla prossima storia,

Barbara

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P.S. Con l’acquisto di ogni prodotto in macramè riceverai una meditazione guidata.

La via dell’artista

“La via dell’artista. Come ascoltare e far crescere l’artista che è in noi.” In un percorso dedicato all’esplorazione della creatività non può mancare la lettura di questo libro di Julia Cameron.

Quando qualche anno fa “ho sperimentato” il libro di Julia Cameron, ne sono rimasta incantata. In realtà si tratta di un vero e proprio corso che permette di approfondire in maniera molto pratica il tema della creatività.

E’ un percorso che si svolge in 12 settimane (o anche di più, il tempo dipende da te) ed ha lo scopo primario di lavorare su blocchi creativi e sulla capacità di liberare l’artista che è dentro di noi. Ogni settimana viene affrontato un argomento e ci sono degli esercizi che possono aiutarci a svelare dinamiche e sciogliere nodi. E’ un corso davvero potente, credimi!

Al di là degli esercizi specifici di ogni settimana, ci sono due esercizi di base che fanno da sfondo a tutto il percorso: Le pagine del mattino e l’appuntamento con l’artista. In questo articolo voglio portare l’attenzione all’appuntamento con l’artista.

Organizzare questo appuntamento con sé stessi mette in moto diverse dinamiche interiori. E’ stata per me una vera e propria rivelazione, oltre che una fonte inesauribile di creatività.

Ma in che cosa consiste veramente un appuntamento con l’artista?

Si tratta di un certo periodo di tempo, circa due ore alla settimana, da dedicare con impegno ed esclusivamente al nutrimento della vostra coscienza creativa, all’artista che è in voi. Nella sua forma originaria, l’appuntamento con l’artista è un’escursione, un momento di gioco che vi ripromettete di difendere da qualsiasi intromissione. Non dovrete portare nessuno, tranne voi stessi e il vostro artista interiore, ovvero il vostro artista-bambino. Questo significa che non dovranno esserci amanti, coniugi, bambini o amici, nessuno che possa mettere un’etichetta su questo evento.

Il vostro artista ha bisogno di essere portato fuori e coccolato, ha bisogno di essere ascoltato. Passare tempo di qualità con il vostro artista-bambino è un nutrimento essenziale. Impegnatevi a un appuntamento settimanale con il bambino che è in voi e prestate attenzione al vostro «guastafeste» interiore che si divincola per liberarsi da tale prospettiva allettante.

JULIA CAMERON, LA VIA DELL’ARTISTA

L’appuntamento con l’artista e le pagine del mattino sono i due strumenti che ho scelto di mantenere anche una volta finite le 12 settimane adattandole ciclicamente. Queste due pratiche rappresentano per me un buon modo per tenermi “sveglia creativamente”.

Se con questo articolo ti ho incuriosito e vuoi saperne di più non mi resta che suggerirti di seguire il percorso acquistando il libro. Ti avviso subito: questo corso-libro apparentemente giocoso e leggero è un vero proprio percorso di crescita.

In foto: Il bosco di macramè, uno dei miei appuntamenti con l’artista interiore

Gli alberi della mia vita

“Nei movimenti silenziosi della mia pratica, utilizzando il corpo come guida, riesco a contattare il mio mondo interiore. Dentro di me, innumerevoli semi attendono il tempo di germogliare, mettere le radici e venire alla luce per trasformarsi in alberi, altri invece sono già germogliati e si mostrano con tutta la loro bellezza.   I semi del mio mondo interiore mi indicano la via con simboli e segni di ogni genere, in ogni fatto, in ogni momento, tra le cose e tra le persone, nei successi e nei fallimenti.  


Cresco, mi evolvo, cambio strada e i semi dei miei sogni si trasformano in realtà.
So che non ho nulla da temere perché ogni seme sa come riuscire a diventare albero cadendo su una terra fertile. La terra fertile lo aiuterà a crescere, a nutrirsi, a espandere i rami e a donare fiori e frutti.   

E’ così che l’albero della mia vita cresce.

Ed è così che tutti gli alberi della vita crescono.

Ogni seme ha bisogno di un terreno adatto alla sua crescita. Nutrire il proprio terreno è importante e dovrebbe essere un atto quotidiano. Il seme non può prendere vita in un terreno arido e non accogliente. Non sprecherà le sue energie, ma resterà nel buio in attesa, come se fosse in sospensione, senza giudizio, senza pretese, semplicemente in attesa. ” (Tratto da Appunti personali di pratica)

La vita è in continuo movimento ed evoluzione. Tutto ciò che la vita ti chiede di fare è di affidarti al flusso affinché il tuo albero possa crescere. Affidarsi al flusso della Vita significa imparare ad ascoltare l’intuito ed entrare nello spazio sacro in cui dimora la tua saggezza interiore.   

IN FOTO: Pino marittimo sul sentier du littoral Roquebrune Cap Martin (France 06)

Allenamento creativo

Allenamento creativo? Sì il canale della creatività può essere allenato. Ognuno di noi ha delle strategie per mantenersi connesso con la creatività della propria anima, io utilizzo una pratica che unisce l’ascolto del corpo alla scrittura e alla lettura, ed è quella che oggi voglio condividere con te. Mi auguro ti possa essere di aiuto e di spunto per creare un tuo “allenamento creativo” .

Per aiutarti a comprendere ho suddiviso l’allenamento in 4 parti, ma tu puoi prendere spunto anche solo da un punto.

  • La prima parte della pratica è dedicata all’ascolto del corpo attraverso movimenti e pratiche di rilassamento.  In questo modo entro in una modalità di osservazione creativa del mio mondo interiore. (SU QUESTA PAGINA PUOI TROVARE DELLE LEZIONI DI CONSAPEVOLEZZA PER INIZIARE A PRATICARE L’ASCOLTO DEL CORPO : https://barbaraboschi.blog/risorse-gratuite-2/ )

  • La seconda parte è dedicata alla scrittura su semplici fogli delle idee emerse. In questo modo raccolgo le idee seme e le metto in un contenitore e lascio che l’idea possa lavorare un po’ da sola.

  • La terza parte è dedicata alla lettura dei foglietti: dopo aver fatto passare un po’ di tempo leggo un foglio alla volta e mi chiedo quale idea è ancora valida e posso anche riflettere su cosa mi impedisce di realizzarla.

  • L’ultima parte è dedicata alla scelta di un’idea da trasformare in realtà: il primo passo che faccio è quello di costruire un piano di azione.

Mi auguro di cuore di esserti stata di aiuto, ma soprattutto spero tu possa sempre tenere aperte le porte della tua creatività in modo da esprimerti in piena libertà.

IN FOTO: Uno dei miei tanti quaderni in cui scrivo i piani di azione per trasformare un’idea in realtà.

L’onda creativa

Arriva così, senza appuntamento, trasportata da un’onda, e se non ti fermi per ascoltarla, passa e se ne va utilizzando un’altra onda. Così come è arrivata se ne va senza fare tanto rumore, senza chiedere nulla di più che essere ascoltata e trasformata, e se non sarai tu che la trasformerai in realtà o in progetto, troverà qualcun altro disposto a farlo. A volte ritorna ciclicamente e diventa insistente, altre volte l’hai persa per sempre.
In alcuni casi hai la sensazione che qualcuno l’abbia rubata a te, in realtà sei tu che
hai scelto di lasciarla andare. E’ più semplice dare la colpa a qualcun altro che assumersi la responsabilità di non aver avuto abbastanza coraggio. Perché se c’è una cosa che accomuna tutte le onde creative è che richiede tanto coraggio!


Di cosa sto scrivendo? Dell’idea, dell’intuizione, di quell’onda creativa che viene a trovarti quando non la stai cercando, quando stai facendo altro e sai che se non la fermi su carta, rischi di perderla.
Se sei una persona creativa, se sei una persona abituata a lasciare la finestra
aperta sul mondo interiore
sai benissimo a cosa mi riferisco. Sono quei momenti
in cui scrivi, crei, disegni, progetti e tutto ti sembra perfetto e ti senti connessa/o
con qualcosa di superiore.

L’onda creativa arriva per svegliarci, per aiutarci a vivere il presente e per permetterci di esprimere i nostri talenti, anche se a volte sembra che arrivi per disfarci i nostri piani e i nostri programmi. L’onda creativa arriva quasi sempre per chiederci di aprire una strada che ancora non esiste e questo richiede coraggio e determinazione. Tutto questo può spaventarci ma se impariamo ad ascoltarci nel profondo, ad abitare il nostro spazio sacro interiore riusciremo a comprendere perché quell’onda creativa ha scelto proprio noi per manifestarsi nella realtà. E’ una questione di fiducia e di stima.


Quando ho deciso di aprire questa sezione del blog e condividere i pensieri del mio diario creativo ho accettato l’invito di un’onda creativa particolarmente insistente e mi sono affidata.

IN FOTO: Poltrona immersa nel verde di Colletta di Castelbianco (SV)

La Via della Creatività

“La via della creatività è ritornata nella mia vita con così tanta forza che è diventata cura e sostegno in un momento di cambiamento. Ho ritrovato una parte di me che avevo perso. È sempre una grande emozione quando ci si ritrova.

Al di là degli argomenti che riguardano la mia professione mi è sempre piaciuto creare con le mani. Negli anni ho sperimentato e mi sono dedicata a diverse tecniche (mosaico, collage, creazione di gioielli), ultimamente ho ripreso a creare arazzi e “acchiappasogni” con la tecnica del Macramé.  Un nodo dopo l’altro mi sono resa conto dell’esistenza di un filo che unisce la consapevolezza corporea alle varie fasi della lavorazione con il macramè.  

La scrittura, altra mia alleata sul cammino, mi ha permesso di “fermare su carta” ciò che accade durante il processo creativo e di renderlo un atto consapevole e di cura. In questo ultimo anno in cui ho ascoltato con costanza la via della creatività ho raccolto molti appunti sia sul processo creativo sia sull’importanza di coltivare la creatività come via di consapevolezza e benessere. Il materiale è già tanto e ho deciso che è arrivato il momento di condividerlo in questo spazio specifico.

Quando creo mi sento perfettamente allineata, sento di esprimere la mia energia e sono in contatto con l’artista interiore.

Da un po’ di anni ho un blog ( barbaraboschi.blog ) a supporto della mia professione dove raccolgo articoli sulla consapevolezza corporea; la scelta di aprire questo spazio a parte, come se fosse una stanza comunicante, ha lo scopo di creare un percorso di lettura specifico che possa mostrare le infinite sfumature della creatività e lo stretto legame con la crescita interiore.