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Focus catcher: storie di macramè #17

Focus catcher è un lavoro che ho creato per rappresentare con i fili il processo di concentrazione legato alla meditazione e alla consapevolezza del respiro. (For my macrame friends: the english version is below)

Mi capita spesso di avere molte idee ma non abbastanza tempo ed energie per realizzarle tutte e questo mi crea una sensazione di confusione in testa e agitazione corporea. Con il tempo ho imparato che, quando mi ritrovo in questa situazione da agitazione per eccesso di creatività mi devo fermare, sedermi e respirare. Un respiro dopo l’altro metto in ordine le idee e ne seleziono solo una da realizzare. Alcune idee le segno su un quaderno per rivederle in un secondo tempo, altre le lascio andare, sarà qualcun altro che le realizzerà.

Mi è piaciuto molto rappresentare con i fili il processo di “focus” mentre medito e trovare le analogie con il lavoro di annodatura del macramè. Il macramè e molti altri lavori manuali sono spesso associate a forme di meditazione. Questa affermazione mi trova abbastanza d’accordo anche se riconosco alla meditazione delle caratteristiche specifiche.

A dir la verità ritengo che il macramè sia diventato per me uno strumento di benessere a 360 gradi al quale non voglio più rinunciare! 🙂

Focus catcher is a work I created to represent the process of concentration linked to meditation and awareness of the breath with threads.

I often have many ideas but not enough time and energy to realize them all and this creates a feeling of confusion in my head and a particular agitation in the body.

Now I’ve learned that when I find myself in an excess of creativity I must sit down and take a breath. One breath after another I put my ideas in order and select only one to be implemented. I write down in a notebook some of them that I will review later, others I let go, it will be someone else who will realize them.

It was nice to symbolize the “focus” process as I meditate and to find the analogies with the knotting work of macrame. Macrame and many other handicrafts are often referred to as forms of meditation. These statements find me in agreement even if I recognize specific characteristics of meditation.

The truth is that macramé knotting is a lifesaver for my body and soul and I can’t stop anymore! 🙂

Fare spazio alla leggerezza

Quando creo con il macramè ritrovo leggerezza. Quando pratico l’ascolto corporeo scopro uno spazio sacro creativo. Ascolto del corpo e macramè significano fare spazio alla leggerezza .

Appunti personali di pratica

Chi ha bisogno di leggerezza alzi la mano! Questo articolo è un invito a partecipare ad una pratica corporea online dedicata alla leggerezza. Se sei interessata/o di seguito trovi tutte le informazioni.

“Fare spazio alla leggerezza : strumenti e strategie per alleggerire la vita nei momenti di difficoltà” questo è il tema della pratica corporea online che ho pensato di condividere con chi vorrà partecipare domenica 22 gennaio 2023 dalle 17.00 alle 18.30. Sarà una domenica diversa dal solito, in cui alterneremo la pratica corporea a quella teorica e di condivisione. Un mini workshop online per esplorare il tema della leggerezza nell’ambito della crescita interiore.

Per partecipare puoi scrivere una mail a boschibarbara@gmail.com oppure compilare il form qua sotto. Per saperne di più su come funzionano i cerchi online e come partecipare clicca qui (La lezione si attiverà con un minimo di 3 partecipanti)

Domenica 22 gennaio (17.00 – 18.30)

Pratica corporea online (su zoom) condotta in diretta.

Info qui: https://barbaraboschi.blog/i-percorsi/cerchio-online/

Leggerezza

In caso non potessi partecipare ti lascio qualche spunto per lavorare su questo tema in autonomia.

Ogni volta che si parla di leggerezza “salta” fuori una frase di Italo Calvino: “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore” .

E’ una frase molto saggia, ma utilizzata talmente tanto da rischiare di perderne il significato più profondo. Io ho provato a scomporla in piccole parti e renderla pratica per la mia quotidianità. Ecco come può diventare un potente promemoria.

“Prendete la vita con leggerezza” : Rilassati e non prendere tutto sul personale, ci sono battaglie che non vale la pena combattere. Scegli consapevolmente. Non prenderti troppo sul serio.

“che leggerezza non è superficialità”: quando ti sono chiari i tuoi valori e le tue priorità saprai alleggerire una situazione senza renderla ridicola e rimanendo empatica.

“ma planare sulle cose dall’alto”: prendi le distanze e osserva da fuori la situazione, fai qualche respiro, scegli di rispondere e non di reagire. Diventa Aquila.

“non avere macigni sul cuore” : lascia andare, non trattenere emozioni, non alimentare l’energia del rancore. Alleggerire il cuore significa praticare l’arte del perdono.

Dentro questa frase ci sono, avrai notato, i grandi temi dell’approccio consapevole alla vita. Ora potresti pensare “bello, belle parole, ma come si fa a praticare la leggerezza quando tutto attorno a te si fa sempre più pesante? “

Ti lascio qualche spunto pratico qua sotto:

La leggerezza nei momenti pesanti: in pratica

  • utilizza la pratica di consapevolezza del respiro per mettere uno spazio tra te e gli eventi. E’ facendo questo spazio che inizi a comprendere la differenza tra reagire e rispondere ad un avvenimento.
  • usa la creatività per trasformare gli ostacoli in opportunità, e cerca un punto luminoso anche in una stanza buia.
  • ascolta il corpo ogni giorno e fai attenzione a mantenerlo in equilibrio tra fare e essere, avere e ricevere, sapere e pratica.
  • impara a dire no.
  • gioca con la consapevolezza.

Potrei andare avanti con la lista, ma so che anche tu troverai, o hai già trovato, la strada migliore e la pratica perfetta per il momento che stai vivendo. L’atteggiamento che assumi nei confronti di ciò che ti accade è quello che fa una grande differenza.

Hiver: storie di macramè 16

(For my macrame friends: the english version is below)

Hiver è un piccolo/medio arazzo (largo 30 cm x lungo 60 cm) creato durante il solstizio di inverno dopo una pratica corporea e di meditazione. La connessione con il corpo è il rituale di inizio che utilizzo sempre prima di creare i progetti decorativi e simbolici in macramè.

Ho giocato con i colori dei fili e con le lunghezze delle corde per ricordare la lunghezza delle giornate e le ore di luce e di buio durante la stagione invernale. (Hiver significa inverno in francese).

Lavorare consapevolmente con la ciclicità delle stagioni significa entrare in contatto profondo con la natura che ci circonda scegliendo, per quanto possibile, i ritmi della terra al posto dei ritmi della “produttività”.

“Scegliendo, per quanto possibile, i ritmi della terra al posto dei ritmi della produttività”  lo ripeto perché voglio che tu possa comprendere che non ti sto dicendo di andare in letargo e di svegliarti a primavera, ma voglio che tu possa prendere in considerazione di trovare un momento settimanale o quotidiano per accogliere la stagione in cui ti trovi.

L’inverno è la stagione in cui il protagonista è il seme. Se l’inverno avesse un messaggio per il corpo io credo che sarebbe “Fermati e ascolta”.

https://barbaraboschi.blog/2021/12/21/linverno-nel-corpo/

The english version for my macramè friends

Hiver is a small/medium wall hanging (30cm wide x 60cm long) that I created during the winter solstice after a body and meditation practice. The connection with the body is the beginning ritual that I always use before creating decorative and symbolic macramè projects.

I played with the colors of the cotton threads and the lengths of the ropes to remember the length of the days and the hours of light and dark during the winter season. (Hiver means winter in french).

Being aware of the cycle of the seasons means coming into deep contact with the nature that surrounds us, choosing, as far as possible, the rhythms of the earth instead of the rhythms of “productivity”.

“Choosing, as far as possible, the rhythms of the earth over the rhythms of productivity” I repeat it because I want you to understand that I am not telling you to go into hibernation and wake up in spring, but I want you to consider finding a weekly or daily moment to welcome the season you are in.

Winter is the season in which the protagonist is the seed. If winter had a message for the body I think it would be “Stop and listen”.

https://barbaraboschi.blog/2021/12/21/linverno-nel-corpo/

Macramè funzionali

Creare con il macramè non significa solamente decorare la casa o il proprio ufficio, ma anche ottenere degli oggetti funzionali ad uno scopo, come ad esempio queste due versioni di tasche portatutto. (For my macramè friends english version is below)

Come puoi vedere dalle foto possono essere utilizzate in vari modi e appese in giro per casa. Possono essere realizzate con diversi tipi di corda per avere effetti diversi e con diverse dimensioni in base allo scopo.

Quando creo questo tipo di macramè (come anche le borse, i sotto tazza, i portachiavi etc) le energie creative sono leggermente diverse rispetto a quando creo un arazzo.

Nel caso dei macramè funzionali spesso c’è un nodo o uno schema che si ripete e il lavoro risulta (per me) prevalentemente di liberazione delle energie nelle mani, rilassante, calmante e, alla fine, con la soddisfazione di aver creato qualcosa di utile per me o per gli altri.

Nel caso dei macramè decorativi (come gli arazzi) c’è un lavoro energetico completamente diverso che in parte ho già spiegato anche qui https://barbaraboschi.blog/2022/10/28/macrameditazione-macrame-e-meditazione/.

Il lavoro con il macramè continua a sorprendermi giorno dopo giorno, non solo per i suoi tanti utilizzi e per le sue sfumature, ma anche per i tanti effetti diversi che può avere sul nostro benessere psico fisico.

E allora non mi resta che annodare 😉

Macramé knotting does not only mean decorating home or office, but also creating functional objects with a purpose, such as these two versions of storage pockets.

As you can see from the photos they can be used in a variety of ways and hung around the house. They can be made with different types of cord to have different effects and with different sizes according to the purpose.

When I knot this type of macrame (as well as bags, coasters, key rings etc) the creative energies are slightly different than when I create a wall hanging.

In the case of functional macrame there is often a knot or a pattern that is repeated and the work results (for me) mainly in the release of energy in the hands, relaxing, calming and, in the end, with the satisfaction of having created something useful for me or for others.

In the case of decorative macrame (such as wall hanging) there is a completely different energetic work.

Working with macrame continues to surprise me day after day, not only for its many uses and nuances, but also for the many different effects it can have on our well-being, and this is why I continue knotting!

Libra: storie di macramè #15

Libra è un grande arazzo in macramè che ho creato nel periodo di fine settembre nei giorni vicini alla data del mio compleanno. Il grande legno che ho scelto (lungo 120 cm) è leggermente curvo verso le estremità e questo effetto mi ha ricordato le vecchie bilance, e visto che sono nata sotto il segno della bilancia, ecco svelato il significato del nome. (For my macramè friends englis version is below)

Il segno zodiacale della bilancia è spesso associato alla parola equilibrio e pensando a questa a parola ho creato un disegno che fosse per me in equilibrio tra leggerezza e profondità, tra pieno e vuoto, tra flessibilità e stabilità.

La parola equilibrio è spesso considerata una parola chiave per il proprio benessere. Una persona equilibrata viene spesso definita come una persona decisa, forte, senza eccessi e senza sbalzi di umore. Una persona che non si arrabbia, tollerante e che è sempre connessa con il proprio centro. Per me invece, significa essere alla costante ricerca di bilanciare le varie attività e le varie parti di me stessa. Significa avere il coraggio di accogliere un disequilibrio senza paura di cadere . 

Una persona equilibrata è una persona che sa accogliere il cambiamento e fluisce con esso, organizzando le proprie energie in base al momento che sta vivendo.

Essere una persona equilibrata significa essere flessibile e stabile allo stesso tempo. 

E così, ancora una volta, dietro ad un semplice arazzo in macramè si nasconde un mondo di consapevolezza!

Libra is a large macrame wall hanging that I created at the end of September in the days close to my birthday. The large wood that I have chosen (120 cm long) is slightly curved towards the ends and this effect reminded me of the old scales, and since I was born under the zodiac sign of libra, the meaning of the name is revealed.

The zodiac sign of Libra is often associated with the word balance and thinking of this word I created a design that was for me in balance between lightness and depth, between fullness and emptiness, between flexibility and stability.

The word balance is often considered a keyword for one’s well-being.

A balanced person is often defined as someone who is determined, strong, without excesses or mood swings. A person who does not get angry, tolerant and who is always connected to his center. For me however, it means being on a constant quest to balance various activities and various parts of myself. It means having the courage to welcome an imbalance without fear of falling.

A balanced person is someone who knows how to welcome changes and flows with it, organizing the energies according to the moment.

Being a balanced person means being flexible and stable at the same time.

Once again knotting macramè it’s not only a handycraft!

Ali: storie di macramè #14

Ognuno di noi, dentro di sé, ha delle ali. (For my macramè friends english version is below)

Tre modi diversi di realizzare ali con la tecnica del macramè: “Ad ognuno le proprie ali”. Chiare, scure, mélange, aperte, leggermente chiuse, grandi, piccole etc.

Le ali che abbiamo nel corpo e il modo in cui le utilizziamo ci raccontano molto di come stiamo vivendo.

Utilizzi le tue ali per volare o le tieni chiuse per paura?

Dove si trovano le ali nel tuo corpo? C’è chi ha le ali ai piedi, c’è chi le ha nella testa e nei pensieri, c’è chi le ha al posto delle scapole.

Sono molte le riflessioni e le metafore che ho lasciato volare mentre creavo questi tre piccoli arazzi. Ed ho anche pensato ad un mio vecchio articolo dedicato alla postura. Se vuoi leggerlo, lo trovi qui https://barbaraboschi.blog/2019/03/18/approccio-conspevole-alla-postura/

Se senti che le tue ali si trovano nelle scapole ti propongo di fare questo semplice ma efficace movimento come assaggio di consapevolezza: apri le braccia. Cosa può significare un gesto così semplice? Significa cambiare postura, cambiare atteggiamento, significa aprirsi, affidarsi e significa sentire come stanno le tue ali.
Quando si è molto stanchi, sia fisicamente che mentalmente, oppure quando si è
demotivati, è facile assumere una postura che chiude il respiro, con le spalle un po’ chiuse e la testa abbassata. Con questa postura le tue ali non potranno svolgere il loro compito! Cosa significa usare le ali? Forse per alcuni significa viaggiare per me vuol dire osare esprimere la propria autenticità.

Ad ognuno le proprie ali…

Everyone has wings inside. In photos you can see three different ways of macramè wings.

The wings we have in the body and the way we use them tell us a lot about how we are living.

Do you use your wings to fly or do you keep them closed in fear?

Where are the wings located in your body? There are those who have wings on their feet, there are those who have them in their head and thoughts, there are those who have them instead of shoulder blades.

There are many personal reflections and metaphors that I let “fly” while knotting these three small wall hangings. I also thought a lot about the posture lessons I taught in Pilates classes.

If you feel your wings are in your shoulder blades I suggest you do this simple but effective movement as a taste of awareness: open your arms.

What does such a simple gesture mean?

It means changing posture, changing attitude, it means opening up, trusting and it means feeling how your wings are.


When you are very tired, both physically and mentally, or when you are
demotivated, it is easy to assume a posture that closes the breath, with the shoulders a little closed and the head lowered. With this posture your wings will not be able to do their job!

What does it mean to use wings?

Maybe for someone it means traveling but for me it means daring to express one’s authenticity.

Riciclo creativo: storia di macramè #13

Autumn Mood è il nome che ho dato a questo grande arazzo che è nato da un riciclo creativo.

Per creare questo arazzo sono partita da corde rimaste da altri lavori. Non sempre il conteggio di quanta corda serve è giusto e a volte avanzano diversi metri, ma troppo pochi per usarli per un altro lavoro. E così, ho creato un mucchio di fili di colori diversi e li ho messi insieme e, grazie anche ad un fantastico pezzo di legno, l’idea delle foglie da raggruppare su un solo ramo è subito arrivata.

Questo lavoro mi ha reso particolarmente felice e gioiosa (vedi foto) e mi ha fatto anche pensare alla frase

“DENTRO DI TE HAI TUTTO CIO’ CHE TI SERVE” .

Dentro noi abbiamo grandi risorse e talenti che, messi insieme senza aggiungere altro, possono creare dei capolavori perfettamente integrati e nuovi. Nel caso del macramè sono riuscita ad abbinare fili da lavori diversi per creare un unico nuovo grande arazzo, nel caso della crescita personale ogni volta che devo affrontare nuove situazioni posso fermarmi e guardare quali talenti e risorse ho già al mio interno e come posso integrarle per andare avanti sul cammino.

La via della creatività e della consapevolezza corporea sono le vie del benessere.

Autumn Mood is the name I gave to this large wall hanging that was born from a creative recycling. To design this wall hanging I started from cords left over from other works.

The calculation of how much cord is needed for a macramè project is not always right and sometimes several meters are in advance. I created a bunch of threads of different colors and put them together and, thanks also to a fantastic piece of wood, the idea of the leaves to be grouped on a single branch immediately arrived.

This work made me particularly happy and joyful (see photo) and also made me think about the sentence: “You already have everything you need within you”.

Inside we have great resources and talents which, put together without adding anything else, can create perfectly integrated and new masterpieces. In the case of macrame I managed to combine threads from different wall hanging to create a single new large tapestry, in the case of personal growth, every time I have to face new situations I can stop and look at what talents and resources I already have within me and how I can integrate them to go forward on the path.

Joy: storie di macramè #10

Joy è l’arazzo in macramè simbolo della mia “parola-faro”. La storia di questo macramè riguarda l’integrazione tra la via della consapevolezza (https://barbaraboschi.blog) e la via della creatività ed è l’evoluzione della mia pratica della “parola-faro”.

Avere una parola faro significa avere una direzione chiara nella propria vita. Ancora prima di saper scegliere e formulare un obiettivo è infatti fondamentale fare un lavoro su sé stessi e scoprire la direzione che guida le nostre scelte. La parola faro diventa un promemoria che ci aiuta a non perderci per strada o che ci aiuta a ritrovarla nel momento in cui l’abbiamo persa.

Trovare la propria parola faro richiede un ascolto attento per non rischiare di  farsi ingannare dalla mente. Infatti, è molto facile che potrebbe emergere immediatamente una parola che corrisponde a ciò che gli altri si aspettano da noi e non a ciò che veramente è essenziale per noi.

Ridurre ad una parola sola la propria direzione può essere difficile, ma lo scopo è quello di riuscire ad avere un punto fermo al quale fare riferimento. Si tratta di trovare una parola evocativa che in quel momento per noi rappresenti uno stile di vita e di senso. Ovviamente è una parola che può cambiare con il tempo. Di solito utilizzo i collage per questo tipo di pratica, ma questa volta ho voluto tradurla con i fili e con l’utilizzo dei colori. In questo caso oltre alla parola anche i colori fungono da promemoria per me.

Ed è così che è nato JOY!

La chiave della cura si nasconde nella gioia.

Quinto Chakra: storie di macramè #9

L’arazzo semicircolare che vedi in foto è dedicato al quinto chakra, quello che viene anche chiamato chakra della gola e spesso associato al colore blu/azzurro. Il lavoro energetico e lo studio dei chakra mi accompagnano nella vita personale e in quella professionale da tanti anni.

In questo blog dedicato alla creatività e alle storie di macramè non mi soffermo sulla definizione e sui possibili lavori con i chakra, ma voglio portare l’attenzione sul confine (per me inesistente) che separa il lavoro creativo da quello energetico.

Lavorare con le mani significa lavorare con le energie, lavorare con il processo creativo significa favorire un processo energetico e di guarigione.

Questa affermazione per me vale per tutti i miei lavori , non solo quelli legati alla consapevolezza corporea e alla scrittura (vedi https://barbaraboschi.blog.com per questi argomenti ).

In questo caso specifico, legato al quinto chakra, ho scelto di utilizzare il processo creativo della tecnica del macramè per lavorare sul mio chakra della gola e riportare equilibrio in questa zona, sperimentando la potenza di guarigione che si cela dietro l’intenzione e la pratica consapevole. E’ stato un lavoro così potente che quando lo osservo ne ricordo la forza e lo utilizzo come promemoria.

E’ in questa direzione che voglio creare tutti i miei arazzi/totem in macramè: apparentemente decorativi ma fortemente evocativi, perché ogni mio macramè porta un messaggio.

Quinto chakra è un arazzo semicircolare (per ricordare la circolarità dei chakra), composto da diverse “strisce” che alternano il colore bianco al colore blu. Il legno viene da una camminata sul Massif de l’Esterel (Francia).

Il lavoro energetico con i chakra abbinato a quello degli intrecci e dei nodi in macramè è stato così stimolante che ho pensato di creare un arazzo che possa contenere tutti i chakra. Se l’argomento ti interessa e vorresti avere anche tu un arazzo sul tema “chakra” puoi scrivermi e sarò felice di creare per te!

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La rondine: storie di macramè #6

La rondine è il nome che ho scelto di dare a questo arazzo per due motivi: il primo è che durante tutta la creazione le rondini hanno volato vorticosamente attorno a me facendo la colonna sonora con il loro suono. Il secondo motivo è perché la parte finale del legno (raccolto sulla spiaggia di Diano Marina) mi ricorda la coda della rondine.

La rondine è un animale guida che è apparso nella mia vita da poco tempo ed è per me la messaggera dell’anima. E’ un ruolo molto importante.

Le sue dimensioni sono di 60cm x 40cm, il filo (in cotone riciclato) è un color panna chiaro con inserti di filo color oro che lo fanno “brillare” quando viene colpito dalla luce. Le frange, che assorbono le energie circostanti, hanno bisogno di essere pettinate di tanto in tanto per liberarle. In ogni caso non preoccuparti, ogni volta che scegli di far entrare nella tua casa un mio arazzo ti darò tutte le indicazioni precise. 🙂

Per richiedere informazioni puoi scrivere a boschibarbara@gmail.com

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